Con la revisione del D.lgs. 152/2006 è stata introdotta la valutazione delle emissioni odorigene attraverso l’art. 272-bis. Tale disposizione ha portato all’emanazione del Decreto Direttoriale n. 309/2023 e, successivamente, delle Linee guida regionali (DGR n. 947/2025 della Regione Umbria).
Le disposizioni si applicano di norma sia agli impianti esistenti sia a quelli di nuova realizzazione, ossia, a tutte le attività produttive per le quali sono state contestate problematiche odorigene.
In funzione del procedimento autorizzativo, sono previsti tre livelli di approfondimento tecnico:
- Autorizzazioni a Carattere Generale (ACG): nessun approfondimento per nuovi impianti o rinnovi senza segnalazioni; obbligo di valutazione (di norma semplificata) in presenza di segnalazioni pregresse;
- Autorizzazione Unica Ambientale (AUA): valutazione sempre richiesta, con livello di norma semplificato per i nuovi impianti, in caso di modifiche o rinnovi si effettua una valutazione semplificata o ricognitiva in assenza di criticità, ed estesa in caso di modifiche peggiorative con segnalazioni;
- Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA): valutazione sempre obbligatoria, con livello generalmente esteso per nuovi impianti e modulato (semplificato o ricognitivo) nei rinnovi/modifiche/attività esistenti in funzione della presenza di segnalazioni e del peggioramento delle emissioni.
I livelli di approfondimento previsti sono:
- Ricognitivo: tecnico-descrittivo, senza valutazione dell’impatto;
- Semplificato: valutazione tecnico-qualitativa del potenziale impatto odorigeno;
- Esteso: studio tecnico completo con misurazioni, modellazione e verifica dei limiti.
In presenza di segnalazioni di disturbo olfattivo può inoltre essere attivata una specifica procedura di gestione delle criticità (Titolo 12 del DGR n. 947/2025).
Si evidenzia che per gli allevamenti di suini e/o pollame, con l’abbassamento delle soglie AIA e l’ampliamento delle aziende coinvolte, aumenteranno i casi in cui sarà necessario predisporre studi odorigeni, con impatti tecnici e gestionali per le imprese.
Si invitano le aziende a verificare la propria situazione rispetto ai suddetti adempimenti e alle opportunità offerte dai bandi del CSR Umbria, rivolgendosi ai seguenti contatti di Confagricoltura Umbria per eventuali approfondimenti:
Alessandro Sdoga
Mail alessandro.sdoga@confagricolturaumbria.it
Inserire come oggetto mail: Emissioni odorigene
Cell 3484072567





