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ABBASSAMENTO DELLE SOGLIE AIA NEL SETTORE AVICOLO E SUINICOLO

La revisione della Direttiva sulle emissioni industriali (IED), introdotta con la Direttiva (UE) 2024/1785 (Allegato I bis), amplia il numero di aziende zootecniche soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), introducendo nuove soglie basate sulle UBA.

Rientreranno nel campo di applicazione:
– allevamenti suinicoli ≥ 350 UBA;
– allevamenti avicoli ≥ 280–300 UBA (a seconda della tipologia);
– allevamenti misti ≥ 380 UBA
Sono escluse le aziende biologiche e quelle estensive con densità inferiore a 2 UBA/ha.

La revisione comporta una riduzione significativa delle soglie in termini di capacità massima (es. suini da ingrasso da 2.000 a 1.166 posti; scrofe riproduttrici da 750 a 700 posti; galline ovaiole da 40.000 a circa 21.429 posti), con un conseguente aumento delle aziende coinvolte. Il numero di posti è stato ricalcolato tramite coefficienti di conversione in UBA, tra cui: 0,5 per scrofe riproduttrici (>50 kg), 0,3 per altri suini (>30 kg) e 0,014 per galline ovaiole.
Per adeguarsi, le imprese dovranno adottare le Migliori Tecniche Disponibili (BAT), rafforzare il monitoraggio ambientale e predisporre documenti come Piano di Monitoraggio e Controllo e Piano Odori, con un incremento degli oneri gestionali.
Viene inoltre introdotto il principio del “cumulo”, che consente di considerare più allevamenti vicini e riconducibili allo stesso gestore come un’unica unità, ai fini del calcolo delle soglie.

Si invitano le aziende a verificare la propria situazione rispetto alle nuove soglie AIA e alle opportunità offerte dai bandi del CSR Umbria, rivolgendosi ai seguenti contatti di Confagricoltura Umbria per eventuali approfondimenti:
Alessandro Sdoga
Mail alessandro.sdoga@confagricolturaumbria.it
Inserire come oggetto mail: Autorizzazioni Ambientali
Cell 3484072567

 

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