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SICUREZZA SUL LAVORO: COSA CAMBIA CON IL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI 2025

Dal 24 maggio 2026 sono pienamente operative le nuove regole sulla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per le imprese agricole è quindi il momento di verificare attestati, ruoli aziendali e obblighi formativi, così da essere in regola ed evitare sanzioni.

Con l’Accordo Stato-Regioni n. 59 del 17 aprile 2025, infatti, cambia il quadro normativo della formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Dopo un periodo transitorio di dodici mesi, le disposizioni sono ora pienamente efficaci, introducendo importanti novità che riguardano direttamente le aziende agricole.

Il precedente riferimento normativo risaliva al 2011 e, in oltre tredici anni, il mondo del lavoro è profondamente cambiato: nuove tecnologie, differenti modalità organizzative e la diffusione della formazione a distanza hanno reso necessario un aggiornamento complessivo del sistema.

La novità di maggiore impatto riguarda i datori di lavoro. Per la prima volta viene introdotto un obbligo formativo specifico, valido per tutte le imprese, indipendentemente dal settore e dalla dimensione aziendale. Il percorso prevede un corso di 16 ore, obbligatorio per il datore di lavoro, mentre per chi ricopre anche il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL-RSPP) sono previsti ulteriori moduli formativi specifici in base al settore di attività.

Cambiamenti significativi anche per la figura del Preposto, ossia il soggetto incaricato di vigilare sul rispetto delle procedure di sicurezza in azienda. L’aggiornamento formativo non sarà più quinquennale, ma biennale, con almeno 6 ore di formazione ogni due anni. Inoltre, il corso base passa da 8 a 12 ore. Sia il corso iniziale sia gli aggiornamenti potranno essere svolti esclusivamente in presenza o in videoconferenza sincrona, mentre non sarà più ammesso l’e-learning asincrono.

Dal 24 maggio 2026 le nuove disposizioni sono pienamente operative e i controlli possono essere effettuati in qualsiasi momento. Per questo è fondamentale che le imprese verifichino tempestivamente la propria situazione aziendale, controllando attestati, scadenze e obblighi formativi. Le sanzioni previste per la mancata formazione possono essere rilevanti: arresto da due a quattro mesi oppure ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro, oltre a una sanzione aggiuntiva di 300 euro per ciascun lavoratore non formato o non addestrato.

Per supportare le imprese nell’adeguamento, è possibile rivolgersi a Cratia Srl, l’agenzia formativa di Confagricoltura Umbria, per una verifica della situazione aziendale e la pianificazione dei percorsi obbligatori.

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