Home Bandi RESTAURO E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO E PAESAGGISTICO RURALE – AVVISO PUBBLICO

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AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE DI INTERVENTO PER IL RESTAURO E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHITETTONICO E PAESAGGISTICO RURALE DA FINANZIARE NELL’AMBITO DEL PNRR.

Beni oggetto di intervento

L’avviso afferma che posso essere ammessi a contributo i seguenti beni:

  1. edifici rurali: manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura (mulini ad acqua o a vento, frantoi, cantine case torre colombaie, ville e grandi residenze di campagna);
  2. strutture e/o opere rurali: fienili, ricoveri, stalle, essiccatoi, forni, pozzi, recinzioni e sistemi di contenimento dei terrazzamenti, sistemi idraulici, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili;
  3. elementi della cultura, religiosità, tradizione locale: manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali (cappelle, edicole votive, abbazie, pievi, ecc.), dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali, ecc.

Beneficiari, dotazione finanziaria e spese ammissibili

La misura individua come soggetti beneficiari “le persone fisiche ed i soggetti privati profit e non profit, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale, come definiti dall’avviso”.

Il contributo massimo è pari ad euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) per ogni singola proposta progettuale ed è concesso in forma di cofinanziamento per un’aliquota dell’80%; tuttavia qualora il bene sia oggetto di dichiarazione di interesse culturale, il contributo può essere portato fino al 100%.

A tal proposito, occorre ricordare che l’intervento dovrà essere avviato entro il 30 giugno 2023 e concluso entro il 31 dicembre 2025 attestato da certificato di regolare esecuzione (collaudo).

Per quanto concerne le spese ammissibili, sono di seguito elencate:

  1. spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni/servizi, compreso l’acquisto e installazione di impianti tecnici;
  2. spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;
  3. spese tecniche di progettazione (ivi comprese quelle per la stesura di un piano di gestione ove previsto), direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, nel limite massimo del 10%;
  4. imprevisti (se inclusi nel quadro economico);
  5. allacciamenti, sondaggi e accertamenti tecnici;
  6. spese per attrezzature, impianti e beni strumentali finalizzati anche all’adeguamento degli standard di sicurezza, di fruibilità da parte dei soggetti disabili, piattaforme e ausili digitali alla visita;
  7. spese per l’allestimento degli spazi in cui si svolgono le iniziative, per materiali e forniture, spese di promozione e informazione.

L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un costo ammissibile solo se questa non sia recuperabile, nel rispetto della normativa nazionale di riferimento.

Termini e modalità di presentazione delle domande

La domanda di finanziamento può essere presentata esclusivamente sul sito https://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi a partire dalle ore 12:00 del giorno 26 aprile 2022 e dovrà essere completata, a pena di esclusione, entro le ore 16:59 del giorno 23 maggio 2022.

Le domande risultate formalmente ammissibili saranno valutate nel merito, secondo il medesimo rigoroso ordine temporale di arrivo.

Per ulteriori informazioni

Igor Cruciani – igor.cruciani@confagricolturaumbria.it – 348 407 2564
Paolo Maiolini – paolo.maiolini@confagricolturaumbria.it – 393 993 0967
Alessandro Torricelli – alessandro.torricelli@confagricolturaumbria.it – 347 466 4034