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PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE MIELE

All’Articolo 1 del Decreto Legislativo n. 207 del 30 dicembre 2025 si introducono modifiche al decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179, che disciplina la PRODUZIONE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DEL MIELE.

Principali novità introdotte:

  • Etichettatura e Trasparenza:
    • Si stabilisce che al miele si applichino le norme generali del regolamento (UE) n. 1169/2011 sulle informazioni ai consumatori.
    • Il miele per uso industriale deve ora recare la dicitura specifica “unicamente ad uso culinario” accanto alla denominazione.
    • Vengono dettagliate le indicazioni sull’origine: è obbligatorio indicare il Paese di raccolta. Se il miele è una miscela di più Paesi, questi vanno indicati in ordine decrescente di peso con la relativa percentuale (con una tolleranza del 5%). Se i Paesi sono più di quattro e i primi quattro coprono oltre il 60% della miscela, è possibile indicare le percentuali solo per questi ultimi.
    • Per le confezioni molto piccole (meno di 30 grammi), i nomi dei Paesi possono essere sostituiti dai codici ISO 3166-1 (alfa-2).
    • Tutte le denominazioni obbligatorie devono essere riportate in lingua italiana.
  • Divieti: Viene ribadito il divieto di estrarre polline o altri componenti specifici dal miele, a meno che ciò non sia una conseguenza inevitabile dell’eliminazione di impurità organiche o inorganiche.
  • Le disposizioni del decreto in oggetto, si applicano a decorrere dal 14 giugno 2026. I prodotti immessi sul mercato o etichettati anteriormente al 14 giugno 2026, in conformità alle disposizioni vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto, possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.

Per info
Raffaella Cardinali
Tecnico CAA
Area Servizi Tecnici e CAA
Tel. 075/5970757
Cell. 3283193394
e-mail: zootecnia@confagricolturaumbria.it

 

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