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Vi comunico che, come preannunciato nella conferenza stampa del 26 luglio scorso, Confagricoltura Umbria ha provveduto all’invio formale alla Regione Umbria dell’atto di diffida e contestazione dei mancati adempimenti previsti dalla legge regionale 17/2009 in materia di contenimento dei danni alle coltivazioni e alla zootecnia da parte delle specie nocive,  in particolare dei cinghiali.
Non sono state individuate, come previsto dalla norma, le aree dove è incompatibile la presenza del cinghiale, non sono stati predisposti adeguati piani di contenimento e ne presentate, come previsto per legge, le relazioni finali illustrative dei risultati.

Sarà mia cura aggiornarvi sull’evoluzione dell’azione intrapresa.
Il Presidente
Fabio Rossi

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Dichiarazione di giacenza

Con il D.M. n. 7130 del 25 luglio 2018 si stabilisce che per la campagna 2017/2018 è data la possibilità, per coloro che detengono il registro telematico, di presentare la dichiarazione di giacenza utilizzando le informazioni presenti nel registro stesso. In tal caso la dichiarazione sarà automaticamente generata nel sistema con una procedura adottata da AGEA ed alla quale sono tenuti ad uniformarsi tutti gli organismi pagatori. L’uso del registro telematico ai fini della dichiarazione è opzionale. Per coloro che non sono obbligati a detenere il registro telematico o che non vogliono utilizzare l’opzione descritta in precedenza sarà possibile utilizzare la consueta procedura di presentazione delle dichiarazioni. Si ricorda, ad ogni modo, che la dichiarazione potrà essere presentata, come tutti gli anni, dal 1 agosto al 10 settembre.

Settore d’imposta del vino.

Riferimento: D.Lgs. n. 504/95, art. 37, comma 1-bis. D.M. 27.03.2001 n. 153. Contabilità depositario autorizzato. Concentrazione in unica scadenza dei termini di adempimento degli obblighi.

L’art. 8 comma 1 del D.M. 153/2001, recante disposizioni specifiche per i depositi fiscali di vino, prescrive che il depositario autorizzato presenta il prospetto riepilogativo della produzione e della movimentazione dei prodotti, annualmente, entro il quindicesimo giorno successivo al termine dell’anno cui si riferisce; l’obbligo viene quindi fatto decorrere a partire dal 31 luglio, data di chiusura dell’anno alla quale le norme di fonte comunitaria del settore vitivinicolo agricolo abbinano la rilevazione delle giacenze dei prodotti, quindi la scadenza sarebbe il 15 agosto. Essendo però stato fissato al 10 settembre il termine della presentazione delle dichiarazioni di giacenza e tenendo conto che nel caso di registri tenuti in forma telematica le disposizioni di attuazione contemplano un termine di 30 giorni per effettuare la registrazione delle operazioni (superando quindi la scadenza del 15 agosto come sopra determinata), la circolare 6/D prot. 83700 del 26 luglio 2018 dell’Agenzia delle Dogane dispone che gli esercenti depositi fiscali di vino presentano annualmente agli Uffici delle Dogane entro la data del 10 settembre il prospetto riepilogativo della produzione e della lavorazione, unitamente al bilancio di materia ed al bilancio energetico prescritti nelle lettere b) e c) del comma 4 del D.M. 153/2001. Questo per concentrare l’adempimento in unica scadenza, unitamente alla presentazione delle dichiarazioni di giacenza.

Trasmissione telematica delle planimetrie alla ICQRF.

Con nota n. 571 del 13 luglio 2018 l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agro-Alimentari rende nota l’attivazione di una nuova funzionalità nel registro telematico vitivinicolo che semplifica la procedura di presentazione delle planimetrie per gli stabilimenti e cantine di capacità superiore ai 100 ettolitri. Si consente infatti l’invio della planimetria in formato grafico unitamente alla registrazione dei singoli recipienti di capacità superiore a 10 Hl per i soggetti obbligati ai sensi della Legge n. 238/2016, art. 9 comma 2. In questo modo si ottempera all’obbligo direttamente tramite il registro telematico. Nella nota sopra richiamata si specifica inoltre che nella sezione “Guida alla tenuta del registro” sono riportate tutte le indicazioni sulle modalità di trasmissione.

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E’ stato firmato il nuovo contratto di lavoro per i quadri ed impiegati del settore agricolo della provincia di Perugia, che prevede un aumento di retribuzione del 2% a partire da luglio 2018, cui farà seguito un ulteriore aumento dello 0,61% da ottobre il nuovo contratto.

Il rinnovo è stato siglato lunedì 25 giugno a Perugia, presso la sede della Confagricoltura Umbria, dalle delegazioni datoriali di Confagricoltura, Cia e Coldiretti e dalle rappresentanze sindacali di Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e Confederdia, Confederazione Italiana Dirigenti, Quadri e Impiegati dell’Agricoltura. Il nuovo contratto, che riguarda 200 aziende e 700 lavoratori del settore nell’intero territorio provinciale di Perugia, prevede anche il perfezionamento e l’ampliamento degli strumenti legati alla flessibilità del lavoro, l’introduzione di criteri per l’erogazione di premi di produttività, una rafforzata attenzione verso la formazione e la tutela degli impiegati che assumono responsabilità specifiche e l’introduzione di un tavolo permanente per il monitoraggio del lavoro impiegatizio di settore.

Soddisfazione è stata, dunque, espressa dal Presidente di Confagricoltura Umbria, Fabio Rossi, dal dirigente con delega alle trattative del sindacato umbro Rufo Ruffo e dal responsabile sindacale di Confagricoltura Umbria, Mario Liparoti, per l’importante risultato raggiunto a livello provinciale del capoluogo, che si va ad aggiungere a quello ottenuto, a livello nazionale, lo scorso 19 giugno con il rinnovo del CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti. Rossi ha sottolineato “il senso di responsabilità che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra Organizzazione, nonostante le difficoltà che, a livello generale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica”. Le imprese hanno fatto la loro parte – continua Rossi – nonostante la perdurante congiuntura economica negativa, le incertezze sulla futura politica agricola comune, aggravata dai forti ritardi dei pagamenti dei contributi comunitari nella nostra Regione, e il quadro ancora in divenire delle politiche economiche del nuovo Governo”.

Tabelle retributive

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Anche quest’anno Confagricoltura Umbria sarà presente al salone dedicato al turismo responsabile e sostenibile che si svolgerà a Trevi in occasione della Mostra Mercato del Sedano Nero, presidio Slow Food.
La manifestazione prevede, come nelle scorse edizioni, il consueto Workshop b2b dedicato agli operatori oltre una mostra di prodotti enogastronomici e momenti di approfondimento e informazione aperti al pubblico.

La novità di quest’anno è che gli operatori presenti possono vendere al pubblico.

La partecipazione all’evento prevede sia uno spazio espositivo dove promuovere e vendere i propri prodotti che il Workshop dedicato sia al turismo che all’agroalimentare dove è possibile incontrare la delegazione di buyers internazionali:

– Italia n. 10
– Francia n. 6
– Regno Unito n. 6
– Spagna n. 6
– Germania n. 5
– Paesi scandinavi n. 5
– Olanda n. 5
– Belgio n. 3
– Austria n. 2
– Svizzera n. 2

Alle aziende interessate si chiede di manifestare il proprio intento inviando un’email ad agriturist.umbria@confagricoltura.it indicando il proprio interessamento ad una o entrambe le opzioni di partecipazione entro il 10 ottobre p.v.

Confagricoltura si sta organizzando per avere tariffe agevolate per le aziende socie e appena definiti gli importi provvederemo ad inviare i moduli d’iscrizione all’iniziativa.

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La Camera di Commercio di Perugia nel programmare le proprie attività per il 2018 ha quindi deciso di rilanciare e consolidare il proprio ruolo nell’ambito della promozione del turismo sia finanziando progetti di sostegno alle imprese del territorio provinciale, sia aderendo a programmi di carattere nazionale che intendono offrire nuove opportunità alle imprese del comparto.

Varie le attività che saranno realizzate a partire da Settembre 2018.

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Nella tarda serata di martedì 19 giugno 2018 è stato siglato, presso Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura, l’accordo di rinnovo del CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2018-2021, scaduto il 31 dicembre 2017.

Ne da l’annuncio Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, sottolineando “il senso di responsabilità che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra Organizzazione, nonostante le difficoltà che, a livello generale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica”. Per l’Umbria ha partecipato il responsabile dell’area sindacale, Mario Liparoti.

L’intesa è arrivata al termine di un negoziato serrato, durato oltre sei mesi, e nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione e di aspra conflittualità, sfociati anche nello stato di agitazione da parte dei sindacati e nella proclamazione di uno sciopero (15 giugno 2018), poi rientrato.

Soddisfazione è stata dunque espressa dal presidente dell’Organizzazione dei datori di lavoro agricolo “per la chiusura di un importante contratto che interessa oltre 200.000 imprese e più di 1 milione di lavoratori”.

“Le imprese hanno fatto la loro parte – continua Giansanti – nonostante la perdurante congiuntura economica negativa, le incertezze sulla futura politica agricola comune, il quadro ancora in divenire delle politiche economiche del nuovo Governo”.

L’aumento retributivo previsto è del 2,9 per cento ed è ripartito in due tranche. Si tratta di un aumento sostanzialmente in linea con gli indicatori di riferimento, che cerca di mediare l’esigenza di salvaguardare il potere di acquisto dei lavoratori con quella di prevedere un costo del lavoro sostenibile per l’impresa.

Tra le novità più significative si segnala l’ampliamento della sfera di applicazione del CCNL – che è stato esteso anche alle imprese che esercitano attività di frangitura delle olive in via esclusiva (frantoi) e alle imprese di coltivazione idroponiche – e l’introduzione di una maggiore flessibilità nella distribuzione dell’orario settimanale di lavoro, anche attraverso un sensibile ampliamento delle causali che possono determinare l’interruzione dell’attività lavorativa.

L’accordo – che rappresenta un’ulteriore dimostrazione delle buone relazioni sindacali che caratterizzano il settore agricolo – si qualifica anche per una specifica intesa sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali legittimate a sottoscrivere la contrattazione collettiva per gli operai agricoli e florovivaisti, anche al fine di limitare il rischio di contratti “pirata” sottoscritti da soggetti privi di reale rappresentatività.

Tabelle retributive operai agricoli Perugia
Tabelle retributive operai florovivaisti Perugia
Tabelle retributive operai agricoli e florovivaisti Terni

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Martedì 31 luglio ore 10,30
Consorzio Tutela vini di Orvieto
Corso Cavour 36, Orvieto

Nell’ambito dell’attività di monitoraggio vigneti condotta dal Gruppo Operativo Smart Meteo con il supporto del Consorzio Tutela Vini di Orvieto, è stata organizzata una giornata formativa per tutte le aziende vitivinicole e operatori collegati al settore con l’obiettivo di fare il punto sull’andamento della campagna, con particolare riferimento alle avversità fitosanitarie riscontrate e le modalità d’intervento adottate.

Interverranno
Vincenzo Cecci – Consorzio Tutela Vini di Orvieto
Alessandro Sdoga – Gruppo Operativo Smart Meteo
Giovanni Bigot – Perleuve
Fine lavori ore 13:30

Evento svolto in collaborazione con la Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali dell’Umbria

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Confagricoltura Umbria dice basta a quello che il suo Presidente, Fabio Rossi, ha definito “un grave inadempimento agli obblighi previsti dalla legge regionale sul controllo e la selezione della fauna selvatica ed inselvatichita, al fine di prevenire i danni al patrimonio agricolo forestale e i rischi di natura sanitaria, da parte degli enti preposti, Regione dellUmbria ed in passato anche Province di Perugia e Terni”.
Per questo, l’associazione degli agricoltori, avvalendosi della consulenza degli avvocati Gustavo Visentini ed Enrico Tonelli, dello Studio Visentini Marchetti e Associati di Roma, ha deciso di inviare la diffida alla Regione dell’Umbria affinché quest’ultima predisponga, senza indugio, piani finalizzati alla riduzione delle specie dannose sul territorio regionale.
L’azione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta alla Sala della Vaccara giovedì 26 luglio, a cui hanno partecipato lo stesso Presidente di Confagricoltura Umbria, insieme agli avvocati Visentini e Tonelli.
E ora che i soggetti competenti pongano in atto quanto prevede la legge regionale 17 del 2009 -ha sostenuto il Presidente Rossiperchè i danni provocati dai cinghiali, nutrie, storni e corvidi sono sempre di più, mentre gli indennizzi risultano sempre più inadeguati sotto tutti i punti di vista.

La mappatura del territorio regionale è totalmente inadeguata alla situazione attuale, prevedendo, semplicemente, la suddivisione del territorio stesso in zone vocate o non vocate alla caccia al cinghiale. Si ritiene che, in questo modo, siano lesi ingiustamente gli interessi degli imprenditori agricoli umbri, nel diritto di proprietà e di iniziativa economica che la Costituzione italiana tutela. La diffusione dei selvatici –ha proseguito Rossi- ha raggiunto dimensioni e copertura territoriale così ampia che ai già insostenibili danni allagricoltura e allambiente si aggiungono i danni alle persone e alle strutture, con un aumento di incidenti stradali, anche gravi, e rischi sempre maggiori per la sicurezza dei cittadini e degli operatori agricoli durante lattività lavorativa.

A ciò si aggiunga, come evidenziano monitoraggi scientifici, che l’animale selvatico è serbatoio di infezioni trasmissibili alle specie zootecniche -come la peste suina, la brucellosi e la salmonellosi- e all’uomo -come la tubercolosi, la toxoplasmosi e l’encefalite da zecche.

Senza trascurare l’incremento del rischio di incidenti per aggressione di selvatici a cui sono sottoposti cercatori di funghi e tartufi, nonché escursionisti che a piedi, in bicicletta o a cavallo frequentano zone collinari o montane della nostra regione, con conseguente forte limitazione alla libertà dei cittadini e allo sviluppo turistico ed agrituristico e alla fruizione del territorio.

La suddetta legge regionale 17 del 29 luglio 2009 prevede, infatti, che siano individuate aree nelle quali la presenza di alcune specie, quali appunto cinghiali, nutrie, storni e corvidi sia da ritenere incompatibile con l’ecosistema. Le Province avrebbero dovuto anche predisporre annualmente dei piani per la riduzione delle specie dannose, in modo da renderne la presenza compatibile con le caratteristiche ambientali, le esigenze di gestione del patrimonio zootecnico, la tutela del suolo e delle produzioni zoo-agro-forestali e la prevenzione del rischio sanitario, presentando, peraltro, ogni 31 dicembre, alla Giunta regionale una relazione illustrativa dei risultati raggiunti.

Non risulta, invece, che quanto previsto sia stato fatto dagli uffici preposti. -hanno spiegato gli avvocati Vicentini e Tonelli- E noto che anche la Pubblica amministrazione, nella propria azione, deve ottemperare al principio del neminem laedere e laddove omette colpevolmente le doverose regole di diligenza e perizia è responsabile dei danni ingiusti provocati, in questo caso, alla collettività degli imprenditori agricoli umbri.”

Peraltro -hanno proseguito i legali- gli indennizzi attualmente praticati tengono conto solo dei danni alle colture -in misura illegittimamente parziale- e non, invece, di altri tipi di danni estremamente gravi e pericolosi per lambiente e il territorio, come quelli provocati dalla fauna selvatica agli argini dei fossi, ai corsi dacqua, ai fiumi e laghi e al regime delle acque in genere.”

La finalità di Confagricoltura Umbria è, dunque, quella di tutelare gli interessi degli imprenditori agricoli associati, riservandosi il ricorso ad azioni giurisdizionali per ottenere il risarcimento dei danni ingiustamente subiti e di quelli che dovessero verificarsi a causa dell’illegittimo comportamento della pubblica amministrazione.

Al fine di raccogliere testimonianze e segnalazioni utili ad un’azione di prevenzione e informazione è stato attivato anche un blog sul tema all’indirizzo www.blogcinghiale.it

Un appello, oltre che alla Presidente Marini e all’Assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini, il presidente di Confagricoltura Umbria Rossi lo ha voluto rivolgere anche agli altri sindacati del mondo agricolo, ai rappresentanti dei consorzi e delle cooperative chiamandoli ad una collaborazione sul tema, al fine di arrivare ad una soluzione concreta e condivisa, ma nel più breve tempo possibile. “Sono pronto a condividere con chiunque voglia questa nostra azione -ha detto Rossi- e anche a condividere altre proposte, purché si arrivi presto a risolvere una situazione che si è protratta per troppo tempo.