Home News Codice della Strada: revisione Macchine agricole

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Con la pubblicazione nella Gu n. 49 del 28 febbraio 2014 della Legge 15/2014 di conversione del D.L. 150/2013, recante “proroga dei termini previsti da disposizioni legislative”, entrato in vigore il 28 febbraio 2014, viene confermata la proroga relativa all’entrata in vigore della revisione delle macchine agricole.
In particolare in sede di conversione si sono allungati ulteriormente i termini per l’emanazione del decreto con cui disporre la revisione dal 28 febbraio 2013 al 31 dicembre 2014 (non più entro il 30 giugno 2014) ; mentre il termine di avvio del processo di revisione viene spostato dal 1 gennaio 2014 al 30 giugno 2015 (non più il 1 gennaio 2015).
L’ulteriore proroga, promossa dalla Confederazione anche in ambito parlamentare, rende conto delle difficoltà oggettive sia in termini di costi per le imprese che in termini  organizzativi.
Si riportano inoltre in allegato alcuni aggiornamenti in merito al lavoro portato avanti in ambito ENAMA, incaricato dal Mipaaf e dal Ministero dei Trasporti, di formulare una proposta condivisa dalla filiera per dare attuazione alla revisione delle macchine agricole. I lavori, svolti anche in collaborazione con INAIL in rappresentanza delle Regioni, sono arrivati alla conclusione di una prima fase. Una volta che il Consiglio ENAMA approverà la proposta, la stessa verrà inviata ai suddetti Ministeri.
Fermo restando che le preoccupazioni sempre evidenziate per l’avvio della revisione delle macchine agricole rimangono intatte – la questione che comunque preoccupa maggiormente è che i trattori più vecchi, oltre a dover essere adeguati alle normative sulla sicurezza (dispositivi di protezione in caso di ribaltamento e cinture di sicurezza) hanno subito negli anni diverse modifiche che non le rendono più corrispondenti agli iniziali criteri di omologazione (pneumatici, sistemi di guida, ecc.) – si è arrivati ad un compromesso con i soggetti della filiera che porta a:
• limitare la revisione ai soli trattori agricoli (comprese le motoagricole);
• prevedere un numero non eccessivo di controlli, ma sufficiente a rendere valida la revisione anche ai fini dei controlli sulla sicurezza sul lavoro;
• prevedere una gradualità dell’entrata in vigore della revisione a partire dai trattori più vecchi;
• prevedere procedure semplificate per l’aggiornamento del libretto di circolazione, nei casi in cui sia necessario.
Inoltre si è precisato nel documento che il provvedimento sulla revisione potrà essere condiviso dalle filiere coinvolte solo se accompagnato da idonei incentivi alle imprese.