Si è svolto oggi a Perugia il Forum delle Economie – Food EXPerience, iniziativa promossa da UniCredit in collaborazione con Confagricoltura Umbria, dedicata alle prospettive e alle opportunità del comparto Agrifood regionale.
L’incontro ha riunito istituzioni, esperti, imprenditori e operatori del settore per approfondire i principali temi che stanno ridefinendo il futuro dell’agroalimentare umbro: innovazione, sostenibilità, crescita dimensionale, internazionalizzazione ed export.
Ad aprire i lavori sono stati Matteo Pennacchi, Presidente di Confagricoltura Umbria, e Livio Stellati, Responsabile Territorial Development Region Centro Nord UniCredit. Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi di Andrea Dossena (Prometeia), che ha illustrato scenari e criticità dell’export agroalimentare regionale, di Gian Maria Minnella (PwC) sull’opportunità rappresentata dalla Zona Economica Speciale (ZES) per gli investimenti, e di Alessandro Tosi (UniCredit) sul sostegno finanziario alle imprese del comparto.
Secondo i dati illustrati da Prometeia, la filiera agrifood umbra rappresenta un settore strategico dell’economia regionale, con oltre 4,5 miliardi di euro di fatturato, eccellenze riconosciute nel comparto dell’olio d’oliva e numerose produzioni certificate DOP e IGP. Al tempo stesso emergono alcune sfide, tra cui la necessità di rafforzare gli investimenti, sostenere la crescita dimensionale delle imprese e aumentare la capacità di proiezione sui mercati internazionali.
L’evento è proseguito con una tavola rotonda dedicata ai fattori di crescita dell’Agrifood tra innovazione e internazionalizzazione, con la partecipazione di rappresentanti del mondo imprenditoriale regionale.
Particolarmente significativo anche il momento B2B, che ha coinvolto circa 30 imprese umbre dell’agrifood in incontri diretti con sette buyers provenienti da Danimarca, Francia e Repubblica Ceca, offrendo un’opportunità concreta per sviluppare nuove relazioni commerciali e rafforzare la presenza delle produzioni umbre sui mercati esteri.
«Il contesto attuale obbliga le imprese agroalimentari ad avere un approccio sempre più internazionale: non basta più produrre qualità, occorre saperla raccontare, posizionare e proporre nei mercati giusti», ha dichiarato Matteo Pennacchi, Presidente di Confagricoltura Umbria, sottolineando il ruolo delle associazioni nel sostenere le imprese attraverso strumenti di promozione, internazionalizzazione e valorizzazione delle produzioni di qualità.








