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GLI UFFICI RIMARRANNO CHIUSI

DAL 7 AL 20 AGOSTO

PER URGENZE:

UFFICIO IVA: STEFANIA SMARGIASSI 075.5970754/328.3193892

UFFICIO PAGHE: LAURA GUBBINI 075.5970771 – FRANCESCA CLERINI 075.5970755

UFFICIO TECNICO: LUCA MENCONI 075.5970751
ANNAMARIA IOMMARINI 075.5970734 – GIOVANNI TRAJA 075.5970752

PATRONATO ENAPA: GENNY BIGARONI 075.5970749 – 348.8963422

SERVIZI ASSICURATIVI: MONICA CASETI: 075.5970759

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Il 19 Luglio u.s. si è tenuto a Roma, presso la sede confederale, un incontro con il Ministero della Salute, supportato dalla presenza della Banca Dati Nazionale (BDN) dell’anagrafe animale di Teramo, per illustrare il sistema del modello 4 informatizzato e discutere le eventuali problematiche ed esigenze degli operatori nostri associati. Il Ministero specifica che al momento non è prevista nessuna ulteriore deroga all’obbligo di utilizzo del modello informatizzato, ma che comunque il 2 di settembre p.v. sarà la data definitiva di entrata in vigore dell’obbligatorietà per tutte le specie e su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle zone che non presentano copertura di rete fissa/mobile. Pur non essendo previste delle sanzioni, è essenziale che gli operatori si adattino al più presto al nuovo sistema di compilazione del modello 4 in formato elettronico onde evitare problematiche di accettazione dei capi inviati al macello.

Per chi sarà interessato verrà attivata al più presto una App che permetterà di compilare il modello anche su tablet e smartphone (Android e iOS) per agevolare le operazioni di compilazione e richiesta.

Da settembre il Ministero prevede di facilitare le movimentazioni con l’autorizzazione automatica per le movimentazioni verso il macello e da vita dai territori indenni, mentre la richiesta di validazione per la movimentazione degli animali da vita da zone non indenni sarà gestita dalle stesse ASL.

Una volta compilato ed autorizzato, il sistema prevede la possibilità di eventuali modifiche successive, apportate inizialmente sulla copia cartacea per il trasportatore e successivamente nel modello informatizzato entro sette giorni dall’invio degli animali. Al momento può essere solo diminuito il numero di animali che vengono inviati, ma a breve saranno consentite maggiori modifiche sui modelli che non necessitano autorizzazione ed anche in relazione al cambio del trasportatore.

Confagricoltura Umbria Servizi srl, Ufficio Zootecnia, si rende disponibile nella compilazione del Modello 4 informatizzato e per chi fosse interessato nell’attivazione della App (075-5970757 328-3193394).

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Cia Umbria e ConfagManifestazione contro Agea Cia e Confagricolturaricoltura Umbria chiedono alla Regione l’immediato pagamento dei contributi del benessere animale e delle misure indennità compensativa, biologico e integrato del 2015. Le Aziende Agricole e zootecniche dell’Umbria temono infatti che la comunicazione della firma dei decreti di pagamenti, resa nota da Agea nei giorni scorsi, sia solo  l’ennesimo effetto annuncio.
“Dopo due anni dalla presentazione delle domande iniziali 2015 e dalle conferme impegni  – fanno sapere le due organizzazioni agricole –  è stato liquidato, infatti solo un acconto relativo all’annualità 2016,    esclusivamente perché l’evento sismico che ha duramente colpito l’Umbria,  ha consentito una deroga nelle procedure.” Disastrose secondo Cia Umbria e Confagricoltura Umbria le conseguenze di questi colpevoli ritardi nell’erogazione dei contributi sui bilanci delle imprese agricole e zootecniche e sulla loro tenuta finanziaria.  In un momento di particolare criticità per il settore in Umbria – dichiarano i due presidenti Brugnoni e Caprai- con produzioni di importanti eccellenze regionali come olio, legumi e cereali fortemente compromesse dalla siccità e con i prezzi di mercato che non consentono di coprire i costi di produzione, ritardi di oltre due anni e mezzo nella riscossione dei premi, mettono in ginocchio numerose aziende che rischiano di chiudere i battenti definitivamente.
Oltre il danno anche la beffa! Ad aggravare la situazione già drammatica, l’emergenza ungulati che in Umbria è fuori controllo. Stiamo assistendo – denunciano da Cia e Confagricoltura –  a devastazioni da parte di branchi di cinghiali di interi territori regionali: dal Parco del Monte Cucco a Colfiorito, dall’Alto Chiascio al Monte Peglia, dal Trasimeno all’Alto Tevere negli ultimi tre anni sono state falcidiate quantità ingenti di produzioni di cereali, legumi, ortive, uva, tutte produzioni di grande eccellenza in alcuni casi addirittura dop.

Cia e Confagricoltura chiedono piani immediati e adeguati di contenimento e prevenzione della specie cinghiale e il riconoscimento dei danni alle colture ed agli allevamenti; gli attacchi dei lupi alle mandrie ed alle greggi stanno mettendo a rischio la sopravvivenza dell’allevamento estensivo di montagna importante quanto disatteso obiettivo del Piano zootecnico regionale.  Vanno con urgenza superati gli inspiegabili e dannosi ostacoli burocratici che impediscono la liquidazione dei risarcimenti dei danni dovuti per gli anni 2014 e successivi. Cia e Confagricoltura chiedono alle istituzioni Ministero e Regione meno “vetrine” e più operatività per rispondere ai reali bisogni degli agricoltori e maggiore celerità e impegno per rendere efficaci le misure di un PSR che vanta complessivamente 877 milioni di euro.

Basta promesse!!!!

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SMART METEO – sviluppo di un sistema innovativo agro-metereologico e di monitoraggio fitopatologico a supporto delle imprese agricole.
Il progetto Smartmeteo, è promosso da CRATIA, ente di emanazione di Confagricoltura Umbria, nell’ambito della mis. 16.1 del PSR, attraverso un partenariato di imprese provenienti dal settore agricolo, agroindustriale e terziario collegato e la partecipazione di Organismi di Ricerca come l’Università degli studi di Perugia a la Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa.
La finalità è quella di fornire all’agricoltore informazioni validate e georeferenziate di elevato profilo tecnico ma anche di immediata fruibilità, circa l’andamento climatico ed il monitoraggio fitosanitario delle principali avversità delle colture più diffuse su scala regionale.

SETTORE VITIVINICOLO – Oltre all’adesione al partenariato dei Consorzi vini di Torgiano, Montefalco e Orvieto, le attività preliminari di studio e monitoraggio fitosanitario prevedono la progettazione di una rete meteo che conta circa 20 stazioni ed il coinvolgimento di più di 30 aziende diffuse su tutto il territorio regionale, alle quali corrisponde un’estensione vitata complessiva pari a 1.400 ettari, circa il 10% di quella regionale.

SETTORE OLIVICOLO – i dati relativi alla mosca olearia saranno elaborati dalla rete di monitoraggio territoriale di Assoprol Umbria che prevede 85 punti su scala regionale, rappresentativi di tutte e cinque le sottozone della DOP Umbria, e la possibilità di disporre dei dati meteo provenienti dalle circa 90 stazioni del servizio idrografico della Regione Umbria.

SETTORE CEREALICOLO – Dal 2018, qualificheranno il progetto anche sperimentazioni condotte presso un distretto cerealicolo della Media Valle del Tevere nell’ambito del quale saranno attivate le unità produttive per il monitoraggio fitosanitario e la registrazione di dati meteo.

vai a smart meteo

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Il Cratia Ente di formazione di Confagricoltura Umbria  intende sostenere economicamente le tue scelte imprenditoriali, progetta e realizza attraverso finanziamenti pubblici dedicati  nell’ambito del PSR UMBRIA  2014-2020 MISURA 1 – SOTTOMISURA 1.1  Intervento 1.1.1, soluzioni personalizzate per la formazione funzionali allo sviluppo organizzativo ed al cambiamento e, soprattutto ritagliate su misura in base alle specificità di ciascuna realtà imprenditoriale  in grado di sostenere  e accompagnare lo sviluppo delle risorse umane
Si allega l’elenco dei corsi finanziabili ed attivabili al raggiungimento minimo di 15 adesioni
Inoltra la tua scheda di adesione compilata in ogni sua parte e con relativo documento di riconoscimento alla mail formazione@cratia.it   entro il 15 Luglio 2017

MODULO ISCRIZIONE
ELENCO CORSI FINANZIATI

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Adottato il regolamento per l’attuazione art. 12 della L. 154/2016

Con DGR 460/2017 è stato adottato il regolamento che prescrive le procedure attuative dell’art. 12 L. 154/2016 per tutti coloro che esercitano attività di costruzione e manutenzione del verde.
La norma prevede che per tutte le imprese, già costituite o costituende, venga individuato un responsabile tecnico, titolare di idoneo attestato di idoneità.

Per il conseguimento dell’attestato è necessario frequentare uno specifico corso di formazione e superare il test di valutazione finale se non in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Master o diploma post-laurea in temi legati all’attività di manutenzione del verde.
  • Laurea, anche triennale, in discipline agrarie, forestali, biologiche, naturali ed ambientali.
  • Esperienza lavorativa almeno triennale in materia di costruzione e manutenzione del verde presso impresa iscritta alla Camera di Commercio con codice ATECO 81.30.00
  • Possesso di attestato di frequenza di corsi professionali riconosciuti dalla Regione e presenti nel catalogo unico dell’offerta formativa all’uscita della legge 154/2016

Leggi il documento completo

Per informazione sul corso di formazione:

C.R.A.T.I.A.
tel 075 32028
formazione@cratia.it

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SENSO DI RESPONSABILITA’ TRA LE PARTI IN UN MOMENTO DIFFICILE

Firmato, presso la sede di Confagricoltura Umbria, l’accordo per il rinnovo del Contratto Provinciale di Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Perugia.

Marco Caprai, presidente di Confagricoltura Umbria, nel ringraziare la delegazione datoriale guidata da Antonio Cesarini, e composta dal direttore Casagrande e dal responsabile dell’area datoriale sindacale Liparoti, sottolinea “come, anche in una fase difficile sia per la congiuntura economica che per le scelte di politiche del lavoro, il senso  di responsabilità, sia da parte dei sindacati dei lavoratori sia da parte delle Organizzazioni datoriali, ha consentito di raggiungere un’intesa importante per il mondo produttivo agricolo della provincia di Perugia”.

Nel dettaglio, le parti firmatarie del contratto, Confagricoltura, Coldiretti, CIA, e FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL, hanno convenuto, vista la particolarità del settore, di dare slancio al sistema della bilateralità agricola, che dovrà sviluppare soprattutto i temi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Inoltre è stato varato uno strumento di solidarietà a favore degli operai che perdono il posto di lavoro a causa di problemi legati allo stato di salute, ed è stato previsto il rimborso alle aziende dell’importo erogato, ai sensi di legge, per i 3 giorni di carenza a seguito di infortuni sul lavoro.

A fronte di un aumento dei salari agricoli, coerente con il particolare momento di crisi e con gli indicatori di riferimento, ma che comunque costituisce un sacrificio in un momento di grande difficoltà, sono stati introdotti importanti elementi di flessibilità nella gestione dell’orario di lavoro. Inoltre, sono state previste nuove mansioni in linea con l’evoluzione professionale del lavoro richiesto nelle aziende agricole. Infine, sono stati regolamentati l’istituto della “banca delle ore” e dei “premi di produttività”.

L’aumento concordato è pari al 2,2% suddiviso in due scaglioni: il primo con decorrenza al 1° giugno 2017 (1,8%), il secondo con decorrenza al 1° settembre 2017 (0,4%). Da sottolineare che non è stata prevista decorrenza retroattiva degli aumenti né alcuna una tantum a copertura dei 16 mesi di vacanza contrattuale.

 

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Il Comitato Veterinario Europeo (Standing Commitee for plants, animals, food and feed) ha accolto favorevolmente la richiesta presentata dalla Regione Umbria per il riconoscimento dell’indennità da tubercolosi bovina.
La formalizzazione dello status di indennità è attesa per la fine di aprile, con l’emanazione di un’apposita decisione comunitaria.
Il riconoscimento consentirà una movimentazione più fluida e snella dei capi bovini umbri all’interno dei confini europei e un alleggerimento dei controlli sugli allevamenti regionali. Maggiore attenzione sarà invece riservata ai bovini d’importazione, per evitare pericolosi contagi provenienti da zone in cui le patologie non sono state ancora debellate.
Il riconoscimento europeo relativo alla tubercolosi bovina segue la dichiarazione di indennità del territorio regionale anche da altre due gravi patologie animali, come la leucosi bovina enzootica e la brucellosi bovina e ovicaprina. In pratica, l’Umbria ha raggiunto il risultato della qualifica di “ufficialmente indenne” da tutte le malattie soggette ai Piani di controllo nazionale e dell’Unione Europea.